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Come riconoscere il bisogno di psicoterapia

La crisi come possibilità di cambiamento

Una persona che vive una fase di crisi, di profondo cambiamento, un momento di confusione, un inteso problema relazionale o emotivo  ha la possibilità di trovare un aiuto significativo nella psicoterapia, ossia  nell’incontro con lo psicoterapeuta che accogliere ed ascolta  il  bisogno dando così un senso ed un valore speciale ed unico alla crisi.

La crisi rappresenta un momento di svolta, segnala che un modello di adattamento è diventato inadeguato e fonte di disagio e di dolore, costringe la persona a confrontarsi con la sua realtà anche se può essere un’operazione che porta un grande turbamento. E’ in questi momenti che diventa particolarmente importante e significativo rivolgersi ad uno psicoterapeuta che sia in grado di considerare la complessità della situazione non solo alla luce degli avvenimenti immediati, ma piuttosto considerando il funzionamento mentale della persona, la  qualità del  pensiero e di elaborazione, la sua capacità di sognare ad occhi chiusi ed aperti.

La psicoterapia come traduzione del malessere in parole affettive

Quello che conta è che lo psicoterapeuta sappia tradurre in parole affettive e significative lo stato di dolore che scuote la persona in crisi, che sappia riconoscere quelli che sono i copioni, le ripetizioni che non tengono conto del presente ma che hanno senso e valore solo rispetto ad un passato che spesso è stato carico di traumi, di ambivalenze, di situazioni e rapporti non pensati e sognati e quindi ancora attivi anche a distanza di moltissimo tempo.

La psicoterapia scioglie i nodi del tempo, da di nuovo la possibilità di vivere un presente in cui sia possibile incontrare l’altro in un modo più maturo e valido e che spezzi la coazione a ripetere proprio di quello che è stato più traumatico, nella speranza senza possibilità di successo, di modificare il passato per assicurarsi un nuovo presente.

Scoprire le motivazioni inconsce che ad esempio portano a scegliere sempre il fidanzato sbagliato, o che conducono al conflitto in ogni nuova situazione, o portano a stati d’ansia o disturbi alimentari, è fondamentale per liberarsi del peso del passato e per raggiungere l’obiettivo fondamentale dell’accesso al lutto, ossia dell’accettazione di quelli che sono i limiti, le perdite, i cambiamenti che non possono essere modificati e che caratterizzano l’identità di ognuno di noi. E’ proprio il processo del lutto la chiave che paradossalmente apre al nuovo e al cambiamento evolutivo positivo. La psicoterapia come indica il vocabolo è la terapia della psiche ossia la cura attraverso la parola intesa come principale strumento di cambiamento.

La parola ed il linguaggio nella psicoterapia

In realtà utilizziamo continuamente la parola per comunicare, per trasformare l’esperienza in pensiero, per elaborare il vissuto anche se possono essere molto diversi i modi con cui ci serviamo del linguaggio magari confondendo, manipolando, costruendo immagini distorte.

Il linguaggio è lo strumento principe del cambiamento e quindi è studiato ed elaborato, raffinato per utilizzare al meglio le sue grandissime potenzialità.

Attraverso la parola quando questa è caricata di senso e di significati affettivi, si modifica il modo in cui la persona si racconta e vive la realtà e quindi si relaziona con gli altri ed il mondo esterno. Il terapeuta ed il paziente sono impegnati a costruire un linguaggio comune condiviso, e questa ricerca costituisce in sé una nuova esperienza emotiva che apre alla possibilità dell’evoluzione e della crescita.

La psicoterapia e le neuroscienze

A partire dagli anni 1990 il neurologo premio Nobel Eric Kandel ha riconosciuto alla psicoterapia la validità di un trattamento biologico, ossia attraverso la parola si modifica strutturalmente il cervello ed in particolare le connessioni sinaptiche. Questa scoperta ha una portata straordinaria e rivoluzionaria, non sono solo i farmaci a modificare il funzionamento encefalico ma anche la psicoterapia , la cura con le parole.

L’integrazione delle neuroscienze con la psicoterapia è considerata una delle aree di ricerca più appassionanti poiché riflette il tentativo di stabile connessioni. Le ricerche empiriche offrono una comprensione dello sviluppo umano che ricorda in modo straordinario il modello elaborato da Freud. Autori come Gabbard (2002) hanno dimostrato che esiste una sostanziale conferma sperimentale all’idea centrale freudiana ossia che il comportamento patologico o disfunzionale non dipende dalla coscienza umana, ossia dal pensiero consapevole e così detto razionale. Ci sono prove convincenti che buona parte della vita mentale complessa è inconscia, pertanto le persone possono pensare, provare, sperimentare forze motivazionali senza esserne consapevoli.

     L’incontro con il terapeuta

L’incontro con il terapeuta diventa quindi un’occasione straordinaria per affrontare il problema del momento ma anche per iniziare un viaggio di conoscenza di sé, della propria storia, del mondo interiore, della qualità delle relazioni e soprattutto per acquisire o affinare quella che Ogden definisce la capacità di sognare ad occhi aperti, ossia di poter accedere all’inconscio attraverso immagini simili a quelle dei sogni nello stato di sonno e quindi elaborare ed integrare le emozioni che diventano così il nostro più grande alleato e risorsa.

BIBLIOGRAFIA Glen O. Gabbard .Le psicoterapie. Raffaello cortina Editore, 2009. Ogden Riscoprire la psicoanalisi: Cis Editore, 2009.

        ANTINORI MARIA GRAZIA

PSICOTERAPEUTA ROMA

CELL 334 338 58 35

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